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Manuel On February - 17 - 2012

servoscale
Uno dei maggiori impedimenti alla propria mobilità nelle abitazioni sono senza dubbio le scale che molto spesso danno fastidio per muoversi non solo a persone disabili o che abbiano dei particolari impedimenti fisici, ma anche agli anziani che non possono più contare su una certa agilità corporea.

Per superare tutto ciò esistono i servoscale ossia veri e propri impianti di elevazione persone che rendono possibile la risalita e la discesa delle scale in pieno comfort e sicurezza.

I prezzi sono variabili e cambiano in base alla marca del montascale, lunghezza, forma e pendenza della scalinata su cui si andrà ad applicare.
Ad esempio un montascale per una scala dritta costerà meno di quello per una scala a doppia rampa con pianerottolo il quale a sua volta costerà meno di quello per una scala a chiocciola.
Va considerato anche il fatto che il montascale deve sempre adattarsi ad una scala esistente e prima di tutto deve adattarsi alle esigenze della persona che andrà ad utilizzare questo ausilio.

Relativamente al costo , ci aiuta lo Stato che con la legge 13/89 mette a disposizione una serie di esenzioni fiscali e contributivi al fine di abbassare i costi per ampliare la gamma di persone che possano utilizzare tali dispositivi.

Si tratta di un sostegno sino al 19% e 36% come detrazione e di veri e propri contributi che possono arrivare a toccare il 30 percento della spesa totale per il dispositivo.

Cerchiamo di capire quali sono le persone che possono richiedere i benefici di cui abbiamo appena parlato e soprattutto l’iter per la presentazione della domanda e le varie tappe da coprire.

Per godere della detrazione del 19% e 36 percento i possibili beneficiari dovranno essere convalidati dalla propria ASL a tutti gli effetti disabili per quanto riguarda le capacità motorie e/o visive. La legge nella fattispecie ritiene beneficiari chi

“presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Per ottenere le detrazioni è sufficiente raccogliere le ricevute e riportarle nella dichiarazione dei redditi per conseguire lo sgravio del 19%, mentre quello del 36% sarà ripartito lungo un periodo di 10 anni. Per quanto riguarda i contributi la domanda va inoltrata al Sindaco del proprio Comune di Residenza o meglio nel quale sorge l’immobile in cui sarà realizzato il montascale, in carta da bollo.
A questa domanda vanno allegati:

  • la descrizione delle opere con la relativa spesa prevista
  • il certificato medico in carta semplice (in cui si accerta la necessità di questi dispositivi)
  • un’autocertificazione in cui si specifica l’ubicazione della casa

Ecco un video : http://www.montascale.info/video/montascale-a-pedana.flv

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Federico è il direttore di Extrema srl http://www.extrema.it, società che progetta e costruisce dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche casalinghe tra cui citiamo i montascale a poltroncina.

 

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